Il mio nome é Valentina Stimpfl, sono psicologa specializzata in psiconcologia, psicoterepeuta in formazione.

Alle volte, in questo viaggio della Vita, è come se si perdesse la vista… come se si diventasse all´improvviso ciechi. Si potrebbe vedere solo nero o sfumature di grigio, si potrebbe sentire molto dolore, a volte non si potrebbero vedere vie di uscita e si potrebbe provare un senso di confusione, smarrimento, ansia, rabbia…

Perchè proprio a me? Cosa ho fatto per meritarmelo?

Non ce la faccio più, non è giusto

Ci sono momenti nella vita di ognuno di noi in cui si cade, in cui le cose non vanno come ci si aspettava, in cui succede un´imprevisto, in cui le proprie risorse non sembrano sufficienti per affrontare l´indomani.

In queste condizioni possono emergere tante cose difficili da dire a parole, tante domande difficili a cui dare una risposta, tanto difficile fidarsi, tanto difficile tutto.

Si potrebbe provare vergogna, imbarazzo, delusione, sensi di colpa, confusione e paura. Potrebbe diventare complicato aprirsi con amici, parenti o familiari.

Tante cose diventano indicibili, inudibili e il silenzio anzichè unire due persone le potrebbe dividere.


O Oltre le parole è diventato il nome del mio studio in maniera molto naturale, credo che in certe situazioni ci si pone delle domande che risposte non hanno, ci sono momenti in cui non è importante dare soluzioni o fare qualcosa di pratico per l´altro, ma stare. Esserci, ascoltare, accogliere. Stando lì, in quel momento, con quel dolore psicologico.

Come una farfalla che con delicatezza, con gentilezza, con empatia, senza giudizio si posa e senza stringere, senza tirare, senza spingere, senza voler accelerare il tempo resta lì, con quello che c´è, e poi, quando è arrivato il momento vola via con la sua leggerezza. Questa metafora secondo me riesce ad arrivare alle persone molto meglio di una breve spiegazione per raccontare il lavoro da psicologa che svolgo.

In certi momenti potrebbe davvero salvare sentire di avere trovato finalmente qualcuno che non scappa, che senza paura ascolta, con cui condividere la propria sofferenza anche solo per un breve tempo…

Poi il resto, viene da sè…

Ogni persona mai esistita o esistente o che esisterà ha una canzone sua. Non è una canzone scritta da qualcun altro. Ha una melodia e parole sue. Sono poche le persone che riescono a cantare la loro canzone. La maggior parte di noi ha paura di non riuscire a renderle giustizia con la voce, oppure che le parole siano troppo sciocche o troppo oneste o troppo strane. Perciò, invece di cantarla, la vive.

Neil Gaiman da “I ragazzi di Anansi”